La comunità lughese, come del resto l’intera società italiana, è attraversata da profondi mutamenti. Dopo la lunga stagione di crisi, protrattasi dal 2007 al 2013, la modesta ripresa che ne è seguita ha ulteriormente accentuato le diseguaglianze sociali, con l’effetto della concentrazione di gran parte della ricchezza nelle mani di pochi e della concomitante creazione di nuove povertà, esclusione sociale e deprivazione di diritti fondamentali, quali l’accesso alle cure sanitarie e all’istruzione superiore. È aumentata la disoccupazione e il lavoro povero e privo di diritti, si è diffusa una percezione di insicurezza ed arretramento sociale. A questi cambiamenti ha fatto riscontro il progressivo indebolimento delle sedi e degli istituti di partecipazione: dai Consigli del decentramento, alle stesse municipalità, parzialmente esautorate dagli effetti del Patto di stabilità e dalla conseguente mancanza di risorse e blocco delle assunzioni. L’amministrazione locale di centro sinistra ha compiuto scelte utili, ispirate a sensibilità sociale e finalità di coesione, destinando rilevanti stanziamenti a sostegno di azioni di integrazione sociale attraverso il servizio welfare della Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Tuttavia, nonostante la rilevanza di queste azioni, il contrasto alla povertà non ha acquisito la valenza di lotta alle diseguaglianze, componente essenziale delle politiche di sviluppo, così come il contrasto all’esclusione sociale non ha avuto la visibilità dovuta a fenomeni così rilevanti e inediti. Il declino della Sanità pubblica non è stato contrastato adeguatamente. Altrettanto è avvenuto nell’ambito delle politiche ambientali. E’ per questo che pensiamo sia necessario ripartire dall’ambito locale per costruire una esperienza politica orientata ad una radicale innovazione degli orizzonti culturali e programmatici della sinistra del ‘900. Una innovazione che per realizzarsi richiede sia l’attivazione di competenze, sia il confronto con le realtà sociali e le persone impegnate nel civismo, nell’associazionismo ambientale, nei movimenti delle donne, nel mondo del lavoro, della disoccupazione e del precariato. Noi ci proponiamo di contribuire a questa ricerca ed elaborazione, aggregando un raggruppamento civico dotato di un proprio profilo identitario e programmatico, con lo scopo di ricostruire un campo largo di forze progressiste e popolari, capace di contendere il consenso all’insorgenza della destra e assicurare nuovo slancio, rinnovati programmi e personale politico al governo locale. Ci rivolgiamo alla popolazione lughese tutta, per costruire insieme un progetto di alta qualità sociale, ambientale, di sviluppo sostenibile e di partecipazione. Punto di partenza del nostro percorso sarà aggregare quanti sentano di poter collaborare alla definizione di un programma di governo locale, aprire il confronto con le forze politiche della sinistra, del centro sinistra e con i 5 Stelle, per giungere alla presentazione di una lista civica che si candidi alle prossime elezioni amministrative, ricercando, in vista di quell’appuntamento, le possibili ragioni di alleanza e coalizione.
A COLORO CHE VERRANNO. Davvero vivo in tempi bui, quando la parola innocente è stolta e una fronte distesa vuol dire insensibilità. Quali tempi sono questi quando discorrere di alberi è quasi un delitto perché su troppe stragi comporta il silenzio?! E l'uomo che ora attraversa la strada mai più potranno rivederlo gli amici. E' vero: ancora mi guadagno da vivere. Ma è un caso. Nulla di quel che faccio mi autorizza a sfamarmi. Basta che il vento giri e sono perduto. «Mangia e bevi -dicono- e sii contento di averne.» Ma come posso mangiare e bere se quel che mangio manca a chi ha fame? e a chi ha sete tolgo il mio bicchiere? Eppure mangio e bevo. E vorrei anche essere saggio. Nei libri antichi è scritto: lascia le contese del mondo, trascorri questo breve tempo senza paura, spogliati della violenza e rendi bene per male. Questo, dicono, è la saggezza. Tutto questo per me oggi è impossibile. Davvero vivo in tempi bui.
Nelle città venni al tempo del disordine, quando la fame regnava. Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte, e mi ribellai insieme a loro. Il mio pane lo mangiai nelle battaglie. E per dormire mi stesi accanto agli assassini. Così passò il tempo che m'era stato dato sulla terra. Voi che riuscirete a salvarvi dai gorghi dove fummo travolti pensate, quando parlerete delle nostre debolezze, ai tempi bui cui siete scampati. Noi cambiammo più spesso paese che scarpe. Andammo, disperati, in mezzo alle guerre quando regnava solo ingiustizia. Eppure lo sappiamo: anche l'ira contro l'ingiustizia fa roca la voce, anche l'odio contro la bassezza stravolge il viso. Noi che volevamo apprestare il terreno alla gentilezza non potemmo essere gentili, ma voi, quando sarà venuta l'ora che l'uomo sia un aiuto all'uomo, pensate a noi con indulgenza. Bertolt Brecht
in queste pagine,  troverete la bozza di un progetto possibile.  Ma! come detto, una bozza.  Ci aspettattiamo il contributo di tutti quelli che, vorranno partecipare a rendere migliore il luogo dove viviamo. Quindi, tagliate, copiate, modificate, inviate. Soprattutto PARTECIPATE!
IN BREVE
I gruppi civici Partecipazione Sociale e Alfonsine solidale aderiscono all’appello “REGIONE FUTURA. RIPENSIAMO IL FUTURO DELL’EMILIA-ROMAGNA” per riu - nire forze ecologiste, progressiste, civi - che, movimenti delle donne e femministi, forze riformiste e di sinistra nella costru - zione di una lista unitaria, componente qualificante di un nuovo Centro Sinistra, per un Governo Regionale che persegua un futuro sostenibile per tutte e tutti.
La comunità lughese, come del resto l’intera società italiana, è attraversata da profondi mutamenti. Dopo la lunga stagione di crisi, protrattasi dal 2007 al 2013, la modesta ripresa che ne è seguita ha ulteriormente accentuato le diseguaglianze sociali, con l’effetto della concentrazione di gran parte della ricchezza nelle mani di pochi e della concomitante creazione di nuove povertà, esclusione sociale e deprivazione di diritti fondamentali, quali l’accesso alle cure sanitarie e all’istruzione superiore. È aumentata la disoccupazione e il lavoro povero e privo di diritti, si è diffusa una percezione di insicurezza ed arretramento sociale. A questi cambiamenti ha fatto riscontro il progressivo indebolimento delle sedi e degli istituti di partecipazione: dai Consigli del decentramento, alle stesse municipalità, parzialmente esautorate dagli effetti del Patto di stabilità e dalla conseguente mancanza di risorse e blocco delle assunzioni. L’amministrazione locale di centro sinistra ha compiuto scelte utili, ispirate a sensibilità sociale e finalità di coesione, destinando rilevanti stanziamenti a sostegno di azioni di integrazione sociale attraverso il servizio welfare della Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Tuttavia, nonostante la rilevanza di queste azioni, il contrasto alla povertà non ha acquisito la valenza di lotta alle diseguaglianze, componente essenziale delle politiche di sviluppo, così come il contrasto all’esclusione sociale non ha avuto la visibilità dovuta a fenomeni così rilevanti e inediti. Il declino della Sanità pubblica non è stato contrastato adeguatamente. Altrettanto è avvenuto nell’ambito delle politiche ambientali. E’ per questo che pensiamo sia necessario ripartire dall’ambito locale per costruire una esperienza politica orientata ad una radicale innovazione degli orizzonti culturali e programmatici della sinistra del ‘900. Una innovazione che per realizzarsi richiede sia l’attivazione di competenze, sia il confronto con le realtà sociali e le persone impegnate nel civismo, nell’associazionismo ambientale, nei movimenti delle donne, nel mondo del lavoro, della disoccupazione e del precariato. Noi ci proponiamo di contribuire a questa ricerca ed elaborazione, aggregando un raggruppamento civico dotato di un proprio profilo identitario e programmatico, con lo scopo di ricostruire un campo largo di forze progressiste e popolari, capace di contendere il consenso all’insorgenza della destra e assicurare nuovo slancio, rinnovati programmi e personale politico al governo locale. Ci rivolgiamo alla popolazione lughese tutta, per costruire insieme un progetto di alta qualità sociale, ambientale, di sviluppo sostenibile e di partecipazione. Punto di partenza del nostro percorso sarà aggregare quanti sentano di poter collaborare alla definizione di un programma di governo locale, aprire il confronto con le forze politiche della sinistra, del centro sinistra e con i 5 Stelle, per giungere alla presentazione di una lista civica che si candidi alle prossime elezioni amministrative, ricercando, in vista di quell’appuntamento, le possibili ragioni di alleanza e coalizione.
in queste pagine,  troverete la bozza di un progetto possibile.  Ma! come detto, una bozza.  Ci aspettattiamo il contributo di tutti quelli che, vorranno partecipare a rendere migliore il luogo dove viviamo. Quindi, tagliate, copiate, modificate, inviate. Soprattutto PARTECIPATE!
IN BREVE
I gruppi civici Partecipazione Sociale e Alfonsine solidale aderiscono all’appello “REGIONE FUTURA. RIPENSIAMO IL FUTURO DELL’EMILIA- ROMAGNA” per riunire forze ecologiste, pro - gressiste, civiche, mo - vimenti delle donne e femministi, forze rifor - miste e di sinistra nella costruzione di una lista unitaria, componente qualificante di un nuovo Centro Sinistra, per un Governo Regionale che perse - gua un futuro sosteni - bile per tutte e tutti.
PARTECIPAZIONE SOCIALE
LAVORO - AMBIENTE - WELFARE
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